buffa persona z

[the aim of literature is the creation of a strange object covered with fur which breaks your heart. d.b.]

domenica, giugno 14, 2009 

[20:51]

[ancora l'eurobighellone]

~10~

gah!, c'è la gola arsa e la bocca impastata e le tortille piccanti da mandare giù, nel pomeriggio di fine febbraio, e vagando per i viali più ampi di Cordoba – io, il Compagno di Sbronze A, El Pittore Mexicano M – ci infiliamo alla fine in un bar d'altri tempi, dove ci facciamo fare un negroni da un vecchio barman old fashioned e gentilissimo: solo che il negroni qui non è uso, e glielo dobbiamo spiegare noi: e nel processo della spiegazione ci si liquefa la memoria, per cui sbagliamo il color' del martini; ne viene fuori un beverone dolciastro e arrogante che ci metteremo un'ora a finire, e che dovremo andare ad annullare con un whisketto in un pub irlandese.

[tanto, mi dico, mangio un boccone in stazione prima di partire; e invece prima di partire tempo non ce n'è, e mi tocca sorbirmi il lunghissimo viaggio notturno in treno fino a Barcellona senza provviste e senza acqua, disseccandomi progressivamente nel mio amplissimo sedile e lasciandomi giocoforza aggredire le pareti delle stomaco dagli eccipienti dello pseudo-negroni, del whisketto, di un gin tonic – non ve ne ho parlato? - e?]

~11~

quel pazzo, pazzo mondo di GIOIELLO CONTEMPORANEO

[...] e alla Messe, alla fiera di Monaco, quasi circondati, stretti ad'un'estremità del padiglione dagli stand degli artigiani de' strumenti musicali c'erano le teche del concorso di GIOIELLO CONTEMPORANEO, le esposizioni di due tre gallerie, e uno stand per l'alcolismo dove a ondate apparivano su' tavoli e banconi birre, bottiglie di vino bianco, altre birre; nessuno mangiava le olive: mai. E giravano tra le teche ragazze dalla bellezza prodigiosa, ragazze che compravano cataloghi, fotografavano pezzi, disquisivano nelle complicate lingue del mondo di artisti e influenze di artisti, e come partecipanti anche-se-non-protagoniste del mondo di GIOIELLO CONTEMPORANEO indossavano spille fatte con piccoli frullatori di plastica verniciati di acrilico rosa shocking, anelli blobulenti di resine, forme a cire perdue orribili, orribili, dipinte a spray con colori indefinibili. E c'erano spille da uomo e gli uomini portavano in effetti quasi tutti spille al bavero. E una tizia con un cappotto leopardato e un ombrello fucsia a tracolla e la frangetta e una collana di oggetti-trovati bizzarri che però non riesco a ricordare aveva una specie di mezzo-goldone di feltro come cappello, e un'altra ragazza portava un orecchino - uno solo - che'era un piccolo bambolotto di plastica, nudo, col gancetto piantato nella testa [...]

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